autori e autrici

Marco Berisso

insegna filologia della letteratura italiana all’Università di Genova. Ha studiato prevalentemente la poesia medievale, con studi ed edizioni che vanno dalla poesia dei Siciliani alla poesia comica, dagli Stilnovisti a Dante e a Petrarca (Poesie dello Stilnovo, Milano, Bur-Rizzoli, 2006; Dante Alighieri, Firenze, Le Monnier, 2011; Poesia comica del Medioevo italiano, Milano, Bur-Rizzoli, 2011). Altro suo settore di forte interesse è la produzione letteraria tra Otto e Novecento e quella della neo-avanguardia italiana, alla quale ha dedicato la sua ultima monografia (Documenti sulla neoavanguardia. Balestrini Costa Sanguineti, Milano, Edizioni del Verri, 2023).

Nico Bleutge

nato a Monaco di Baviera nel 1972, poeta, critico letterario e saggista, vive a Berlino. Nel 2006 la raccolta d’esordio klare konturen (C.H. Beck) desta grande attenzione nella critica. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Alfred Kerr Prize (2016), il Kranichsteiner Literature Prize (2017) e la Borsa di Studio Villa Massimo Roma (2018/19). La sua produzione si inserisce nell’ambito dell’avanguardia contemporanea di lingua tedesca e si distingue come espressione di un sofisticato minimalismo atto a riportare la contemplazione del reale al centro della creazione poetica. Per Nico Bleutge, considerato uno degli esponenti di maggior rilievo della “Neue Natur Lyrik” (‘nuova lirica della natura’), il confronto con il paesaggio naturale rappresenta un tentativo concreto di acquisire contezza della propria coscienza sensibile per sfuggire ai processi di smaterializzazione del quotidiano. Ha collaborato con il compositore Arnulf Herrmann all’opera Wasser rappresentata alla Biennale di Monaco del 2012. Tra le sue opere poetiche: fallstreifen, C. H. Beck Verlag, 2008, schlafbaum-variationen, Munich, ivi 2023, la raccolta di saggi Drei Fliegen, ivi, 2020. La prima opera poetica di Nico Bleutge tradotta in Italia è di notte splendono le navi, traduzione di wandering translators, testo tedesco a fronte, Milano, La Vita Felice, collana “Adamàs”, 2025 (edizione originale: Nico Bleutge, nachts leuchten die schiffe, Munich, C. H. Beck Verlag, 2017).

Giulia Caprarelli

ha conseguito la laurea magistrale in Filologia Moderna presso la Sapienza Università di Roma, allestendo un’edizione critica della raccolta di versi Il mio paese è la notte di Anna Maria Ortese. È dottoranda in Italianistica presso la medesima Università, con un progetto volto alla realizzazione di un’edizione critica di Diceria dell’untore di Gesualdo Bufalino, che prevede studio delle intersezioni tra prosa e poesia, e indagine della dimensione citazionistica del romanzo. Ha dedicato articoli a Tommaso Landolfi («rossocorpolingua», 4, 2021), agli scrittori della «Rivista Finsider» («L’illuminista», 2024), ad Antonio Franchini («LaMODernità della SCUOLA», II, 1, 2025). Ha partecipato al Seminario “Aldo Mastropasqua” (Sapienza, maggio 2025) e al XXVIII Congresso AdI (Genova, settembre 2025). Parteciperà al Convegno dottorale “Una, nessuna e centomila voci: il rapporto tra autorialità e anonimato nei testi dal Medioevo alla Contemporaneità” (Sapienza, gennaio 2026).

Maria Sofia Caso

(Chieti, 1999) è dottoranda in Italianistica presso Sapienza Università di Roma con un progetto di ricerca dal titolo «un prodotto sì / cangiante»: pratiche e forme dell’intertestualità in Amelia Rosselli. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la letteratura del Novecento e la poesia degli anni Duemila. Ha partecipato al XXVIII Congresso dell’AdI con un intervento dal titolo Ruffiana, sacerdotessa, chimera: sulla rappresentazione della prostituta nell’opera di Dino Campana. Nel gennaio 2026 è intervenuta al convegno dottorale “Una, nessuna, centomila voci: il rapporto tra autorialità e anonimato nei testi dal medioevo alla contemporaneità” (Sapienza Università di Roma) con un contributo intitolato «non son mai stata così collettiva (però nella lingua)»: intertestualità e autorialità ne La libellula di Amelia Rosselli. Nel febbraio dello stesso anno ha preso parte alle giornate di studi “Il corpo modificabile dal Sessantotto a oggi in letteratura (Europa Latina-America Latina)” organizzate dall’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi, con una relazione sul rapporto tra mente, corpo e linguaggio in Serie ospedaliera.

Marcello Frixione

è nato a Genova nel 1960. Insegna logica e filosofia delle scienze cognitive presso l’Università di Genova. Sue poesie sono apparse in varie riviste e raccolte. Ha pubblicato i volumi Diottrie (Manni, Lecce, 1991), Ologrammi (Zona, Rapallo, 2001), Pena enlargement (Edizioni d’If, Napoli, 2010), Concologia (Fiorina Edizioni, Varzi, 2016) e Naturama (Oèdipus, Salerno, 2021).

Lorenzo Geri

insegna Letteratura italiana presso la Sapienza Università di Roma ed è condirettore del «Laboratorio Erasmo» e del «Centro di Studi sulla Poesia Medievale». Si è occupato di Francesco Petrarca, della poesia lirica dalle Origini al Seicento, dei rapporti tra l’Umanesimo italiano e l’Umanesimo del Nord Europa, della letteratura del Novecento (Gozzano, Govoni, Fosco Maraini, Zanzotto). Tra le sue pubblicazioni: «Ferrea voluptas». Il tema della scrittura nell’opera di Francesco Petrarca (2007), A colloquio con Luciano di Samosata. Leon Battista Alberti, Giovanni Pontano ed Erasmo da Rotterdam (2011), Petrarca cortigiano. Francesco Petrarca e le corti da Avignone a Padova (2020).

Sara Gregori

è stata assegnista di ricerca per l’Università di Genova. Nell’ambito del progetto PRIN PNNR Teorizzare le passioni: Paolo Mantegazza, la sua rete culturale e la letteratura italiana del XIX secolo si è dedicata a Paolo Mantegazza e in particolare all’edizione critica e commentata del romanzo Un Giorno a Madera. Presso lo stesso ateneo ha conseguito il titolo di dottoressa di ricerca discutendo una tesi dal titolo Edizione e commento dell’Academia di Gian Pietro Lucini. Si è formata presso la Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato articoli sul simbolismo italiano, sulla ricezione di Lucini nel secondo Novecento (in particolare in Sanguineti e nel Gruppo 63), su Luciano Anceschi, Paola Masino e Gianna Manzini. Tra i suoi interessi di studio rientra anche la poesia contemporanea italiana. È nella redazione di alcune riviste, tra cui: «Avanguardia», «Polythesis», «Trasparenze».

Virginia Giacomelli

è dottoranda in Italianistica presso l’Université Côte d’Azur e La Sapienza con una ricerca intitolata «il verri»: storia culturale di un laboratorio di creazione e sperimentazione (1956-1979). Nel 2023 ha conseguito la doppia laurea con titolo congiunto tra La Sapienza e Sorbonne Université in Filologia Moderna con la tesi «Se-parare sé dal sé». Poeti sperimentali degli anni Settanta. Antologia. Ha partecipato alla giornata di studi del CMMC (Nizza 2025) con la relazione Archeologia del nuovo. La tradition du XXe siècle dans la revue «il verri» (in corso di pubblicazione); alla Summer School Altre Fonti (Berna 2025) con l’intervento “Perché lo abbiamo fatto e lo facciamo”: il progetto «verri» nelle carte del Fondo Anceschi; e al convegno AdI (Genova 2025) con “Si è europei se si è anche lombardi”. La poesia internazionalesul «verri». I suoi ambiti di ricerca riguardano gli autori del XX e XXI secolo, la letteratura d’avanguardia e la poesia italiana contemporanea.

Giulia Liardo

si è laureata presso l’Università La Sapienza in Filologia moderna nel percorso in codiploma con Sorbonne Université, dove ha svolto attività di tutorato linguistico per l’Ufr Études Italiennes et Sial. Ha discusso una tesi in Letteratura italiana contemporanea intitolata I santi anarchici: un’ordinata progettazione del disordine letterario degli anni ’60. Nel 2023 ha pubblicato nel numero 66 della rivista «L’Illuminista» il saggio Lungo il solco di Alfred Jarry. Le avventure di Balestrini nella Milano delle Meraviglie. I suoi interessi riguardano in particolare il contemporaneo e le dinamiche linguistiche e poetiche del secondo Novecento. È docente abilitata in Discipline letterarie e attualmente insegna alla scuola secondaria di primo grado.

Samuele Maffei

ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con una tesi critico-filologica sul Gruppo 93. Collabora con varie riviste, tra cui «Oblio», «L’illuminista», «Avanguardia» e «l’immaginazione». I suoi interessi vertono soprattutto sulla letteratura italiana del secondo Novecento e degli anni Zero, con particolare attenzione ai fenomeni d’avanguardia e alle scritture sperimentali: si è occupato, tra gli altri, di Elio Pagliarani, Edoardo Sanguineti, Corrado Costa, Massimo Ferretti, Gabriele Frasca, Mariano Bàino, Tommaso Ottonieri, Marcello Frixione e Francesco Pecoraro.

Camilla Maffini

si è laureata nell’aprile 2025 in Filologia moderna presso l’Università degli Sudi di Pavia con una tesi dal titolo “Per Invasioni di Antonio Porta: indagine genetica sulle carte del Centro Manoscritti di Pavia, del Centro APICE di Milano e dall’archivio privato di Rosemary Liedel”.

Matteo Mastroianni

(Lamezia Terme,12 aprile 1999), ha studiato presso La Sapienza Università di Roma conseguendo la Laurea Magistrale in Filologia Moderna una tesi dal titolo I Paralipomeni della Batracomiomachia. La comicità eversiva dell’ultimo Leopardi. Ha svolto per un anno un tirocinio post-lauream presso l’Archivio del Novecento del medesimo ateneo occupandosi di catalogazione cartacea e digitale di documenti e carte d’autore. Ha continuato a svolgere attività di ricerca, focalizzandosi in particolare sulla rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del Novecento e traendo da questi studi il saggio «Una storia tragica per sempre». Restanza, emigrazione e lavoro nella poesia di Franco Costabile, pubblicato dalla rivista «rossocorpolingua» nel numero di settembre del 2025. Insegna italiano L2 a minori stranieri non accompagnati presso la cooperativa Civiform di Trieste.

Martina Mecco

ha studiato all’Università di Padova. Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Studi germanici e slavi” presso l’Università Sapienza di Roma e la Karlova Univerzita di Praga. Nella sua tesi di dottorato ha analizzato l’attività di Roman Jakobson nelle riviste ceche pubblicate tra le due guerre mondiali, studiando la sua funzione di transfer culturale tra il contesto russo e quello ceco. All’interno dell’équipe MODERNITAS (ULB MSH), collabora al progetto PDR – Il Belgio “letto” in ceco e in tedesco. I suoi interessi di ricerca riguardano anche la storia della teoria letteraria, in particolare il formalismo russo e lo strutturalismo ceco. Parallelamente all’attività di ricerca, traduce dal ceco, dallo slovacco e dal russo. Attualmente è impegnata nella stesura di una monografia dal titolo Archeologia della slavistica. Roman Jakobson e Slavische Rundschau (1929-1939), di prossima pubblicazione, e nella preparazione, insieme a Lidia Tripiccione, di una antologia del formalismo russo.

Camilla Miglio

è Professoressa Ordinaria di Letteratura tedesca alla Sapienza Università di Roma. Studia il farsi della coscienza letteraria europea con un focus sulla tradizione tedesca e la sua caratteristica ‘relazionale’ (traduzione, sconfinamenti, plurilinguismo della scrittura). Indaga le linee segnate dall’eredità umanistica e il rapporto con l’antico, le relazioni oriente-occidente e nord-sud, la cultura ebraico-tedesca, i nessi tra discorso poetico e scienze, musica, spazio geografico, ambiente. È autrice di monografie su Paul Celan (Celan e Valéry. Poesia, traduzione di una distanza, Napoli 1997; Vita a fronte. Saggio su Paul Celan, Macerata 2005; Ricercar per verba. Paul Celan e la musica della materia, Macerata 2022); su Ingeborg Bachmann (La terra del morso. L’Italia ctonia di Ingeborg Bachmann, Macerata 2012, 2023); sulla ricezione letteraria attraverso la traduzione; e di traduzioni da C. Brentano; U. Draesner; H. M. Enzensberger; J. e W. Grimm; E.T.A. Hoffmann; F. Kafka; J. A. Liebeskind; P. Waterhouse. Ha guidato il progetto Europe as a Space of Translation (EACEA 2007-2013) e il PRIN A Physical Geography of German-speaking Literature (2023-2025). Ha ricevuto i premi Ladislao-Mittner-Preis für Deutschlandsstudien (2005); Bundesverdienstkreuz der Bundesrepublik Deutschland (2010). Dal 2023 è Socia corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Francesco Pascali

ha conseguito all’Università La Sapienza di Roma la Laurea triennale in Lettere Moderne e, nel 2024, la magistrale in Filologia Moderna, allestendo una biografia intellettuale di Giovanna Bemporad: L’ignoto in forma certa (relatrice: Cecilia Bello Minciacchi, correlatore: Massimo Raffaeli). Interessato a cinema, poesia e fotografia, ha scritto e partecipato a convegni su Natalia Ginzburg, Giovanna Bemporad, Pier Paolo Pasolini, Mario Dondero, Gianni Amelio, Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana e Elio Pagliarani, sul cui carteggio inedito con Bemporad è in uscita un articolo in «Oblio», XV, 52, dicembre 2025. Collabora con la Fototeca Provinciale di Fermo per l’Archivio Mario Dondero, di cui ha curato, insieme a Laura Strappa, l’antologia Mille parole (affinità elettive, 2025). Nel giugno 2025 ha ottenuto una borsa di ricerca dall’Università degli Studi di Parma, finanziata dalla Fondazione Bernardo Bertolucci, per inventario e studio del Fondo Giuseppe Bertolucci.

Filippo Pennacchio

è Professore associato di Letteratura italiana contemporanea all’Università IULM di Milano. Si occupa principalmente di narratologia, di narrativa fra Ottocento e Duemila, di riviste letterarie. È fra i fondatori del Seminario permanente di narratologia, e attualmente è Principal Investigator del Progetto PRIN 2022 PNRR For an Atlas of Italian Ecological Literature. Fra le sue ultime pubblicazioni ci sono Eccessi d’autore. Retoriche della voce nel romanzo italiano di oggi (Mimesis, 2020), Narratologie. Prospettive di ricerca (Biblion, 2021), Gianni Sassi fuorigabbia. Pubblicità, grafica, editoria, musica, ecc. (Mimesis, 2024).

Gabriele Screponi

(Roma, 2001) è laureato in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi dal titolo «Tu non sai le parole»: per un’analisi lacaniana della poesia di Milo De Angelis e Paul Celan, con relatrice la prof.ssa Cecilia Bello Minciacchi. Laureato in Lettere Moderne presso il medesimo Ateneo con una tesi dal titolo L’«arcano mirabile e spaventoso». Arcano, mistero e misticismo nell’opera di Giacomo Leopardi, con relatore il prof. Valerio Camarotto. Tirocinante presso l’Archivio del Novecento Roma con sede all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Membro del Laboratorio Leopardi e del Laboratorio Calvino presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Per il doppio numero autunnale (n. 53-54) della rivista «Oblio. Osservatorio Bibliografico della Letteratura Italiana Otto-novecentesca» ha in prossima pubblicazione l’articolo «Sto per aver già scritto»: destino e sinthome in Milo De Angelis.

wandering translators

è un collettivo di sperimentazione transmediale formato dalle ricercatrici Daniela Allocca, Rosa Coppola e Beatrice Occhini. Il progetto di traduzione condivisa wandering translators attraversa i territori di lingua tedesca e italiana con progetti di curatela legati alla diffusione della poesia e della traduzione come metodologia di co-creazione. Dal 2018 wandering translators curano, realizzano e producono l’evento radiofonico-performativo di poesia in traduzione RadioPoesia del quale sono state realizzate finora sette edizioni: Carmen Gallo (Napoli) / Dagmara Kraus (Strasbourg) – 29.11. 2018 Riot Studio Napoli; Ferdinando Tricarico (Napoli) / Daniela Seel (Berlino) – 14.03.2019 Riot Studio Napoli. Iniziativa nel calendario dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018; Azzurra D’Agostino (Milano) / Nico Bleutge (Berlino) – 30.09.2021 Riot Studio Napoli; Marco Giovenale (Roma)/ Sabine Scho (Berlino) – 18.05.2022, Riot Studio Napoli; Dagmara Kraus (Strasbourg)/Carmen Gallo (Napoli) – 11.07.2023 presso KHM Bibliotheksgarten, Colonia; Fabrizio Maria Spinelli (Napeli)/Nora Zapf (Monaco di Baviera) – 09-04.2024 Riot Studio Napoli; Nora Zapf (Monaco di Baviera )/Fabrizio Maria Spinelli (Napoli) – 23.05.2024 presso il ZIRKA Monaco. Dalla pratica della traduzione condivisa nasce il workshop tra.po.co. – traduzione poesia co-creazione, rivolto a discenti di lingua italiana (studenti, traduttori, operatori culturali). I partecipanti sono guidati alla traduzione della poesia italiana in lingua tedesca, sperimentando formati alternativi di co-creazione artistica. Durante la sua prima realizzazione presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo il workshop è stato finalizzato alla presentazione e traduzione dell’opera poetica di Amelia Rosselli. Il progetto di traduzione della raccolta nachts leuchten die schiffe ha ricevuto il contributo alla traduzione del Goethe-Institut Italia nonché un finanziamento del Toledo Deutscher Übersetzerfonds per una residenza di traduzione presso il Literarisches Colloquium Berlin (LCB). Una prima residenza di traduzione si è svolta grazie al sostegno di Kulturfactory.

Luigi Weber

insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Si è occupato di avanguardie storiche e neoavanguardia, poesia del Novecento in lingua e in dialetto, teoria del romanzo, di Manzoni narratore, storico e saggista, di letteratura fantastica tra Otto e Novecento, di iconotesti, di letteratura di viaggio e  letteratura bellica. Il suo ultimo libro è Sfuggente madrepatria. Presenza e assenza del paesaggio nella letteratura italiana della Grande Guerra (Firenze, Cesati, 2022).